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sabato 12 novembre 2016

Molto di più di una biblioteca. O anche molto di meno?

Molto belle le segnalazioni di http://nordic.businessinsider.com/these-three-beautiful-and-futursitic-nordic-libraries-are-set-to-become-big-tourist-attractions-2016-11? (nella colonna dei Tweets). 
Ma, ormai da molti anni, quando si segnala una nuova biblioteca (la si vuol fare, la si progetta, la si inaugura, ecc.), il luogo comune è che è "molto di più di una biblioteca". Questo "di più", in genere viene indicato per prima cosa come "anche un luogo d'incontro".
Parecchi anni fa mi chiesero una breve intervista alla radio, su questo, che occupai per provare a spiegare che un "luogo d'incontro" è molto di meno, e non di più, di una biblioteca. Di luoghi d'incontro ce ne sono tanti. Una buona biblioteca è naturalmente, da sempre e comunque, anche un luogo d'incontro (per quelli che ci vanno, ovviamente). Un bel luogo d'incontro non è una biblioteca.

mercoledì 9 novembre 2016

Il costo dell'ignoranza, ovvero Benvenuti nell'antico regime

Off-topic? Forse che sì, forse che no.
Si può dire che il titolo del libro di Virginia Carini Dainotti, La biblioteca pubblica istituto della democrazia, sia tendenzioso e parziale, ma un qualche rapporto tra informazione e democrazia c'è e c'è sempre stato, e un qualche rapporto tra biblioteche pubbliche e cittadini informati e che ragionano (direi più istruiti che informati) c'è pure, non lo si può negare.
Perciò, il referendum britannico (Brexit) e le elezioni presidenziali americane, che riguardano le due "patrie" delle biblioteche pubbliche moderne, non sono tanto off-topic.

Intanto, notiamo che per l'ennesima volta negli ultimi vent'anni (l'ho ricordato nel contributo per il libro di onore di Giovanni Solimine che è andato in stampa qualche giorno fa), vince la parte di un paese più arretrata, meno istruita, più isolata dalle città, meno legata al resto del mondo. E perdono le città, i ceti istruiti, i lavoratori intellettuali, oltre alle donne, alle minoranze etniche, alle classi popolari. Fatto nuovo?

sabato 29 ottobre 2016

Tecnologie, previsione e analfabetismo scientifico

Guardando un po', per curiosità, come va il mercato di alcune tecnologie che ci interessano, si apprende non solo che la vendita di lettori di ebook è ormai in netto declino - ne ho già parlato in un articolo di «Biblioteche oggi Trends»
(http://www.bibliotecheoggi.it/trends/article/view/511)  -, ma che anche altri andamenti mostrano chiari segni negativi.



domenica 16 ottobre 2016

I linked data e i vestiti dell'imperatore (o erano le preziose ridicole?)

Nei congressi bibliotecari di questi tempi va di moda citare (e spesso far vedere), come esempio di linked open data, il sito http://data.bnf.fr/.
"Guardare e non toccare", si diceva una volta ai bambini. "Guardare e non leggere", mi pare uno stile dilagante nei convegni (e nella letteratura) "professionali" (con le virgolette, sì).

domenica 2 ottobre 2016

L'Università fra tagli e accuse di "parentopoli"

La settimana scorsa abbiamo assistito a una fiammata di interesse per l’Università italiana.
Tutto è cominciato da un intervento di Raffaele Cantone, responsabile dell’Autorità nazionale anticorruzione, e da un po’ di dati generali e commenti apparsi sui giornali.
Sul Corriere della Sera sabato 24 settembre appare con grande evidenza un’inchiesta sullo stato dell’Università italiana, corredata da alcune tabelle (fonte OCSE).

sabato 1 ottobre 2016

Call for bloggers... avanti c'e' posto

Cari venticinque lettori,
 (si fa per dire... le statistiche ci danno il post del Lambrusco a 594 visualizzazioni, ma i lettori abituali sono certamente meno di venticinque),
come leggete nel titolo, Recto&Verso è "un blog per prova".

Ci stiamo provando, in effetti, e ci abbiamo provato per un  po'. Un po' ci divertiamo; speriamo di avervi interessato e, perché no, che qualche volta vi siate divertiti anche voi.

Ma la nostra idea iniziale, certamente velleitaria, non era quella di un blog "personale" (o villetta bifamiliare), che non ci attira per nulla, ma di un posto in cui scrivere in parecchi, o discutere, in maniera per certi versi simile a come si poteva fare in altri luoghi molti anni fa.

Ci immaginavamo un qualcosa (tipo i blog di alcuni giornali o siti) in cui varie persone potessero avere anche una sorta di "rubrica",  insomma seguire/commentare i propri interessi.
Non tutti le stesse cose, insomma, ma anzi interessi e modi di fare o vedere diversi, che però qua e là si incrocino, ovviamente

Qualcuno vuol farsi avanti, scrivere un post, candidarsi come autore? sarebbe questo il momento giusto... le notizie e gli argomenti sono tanti e sentiamo il bisogno di una certa "biodiversità".

Per chi vuole restare - magari anche per il momento - semplice spettatore, l'invito è ad iscriversi (con la funzione "seguici via mail" o attraverso Google+ ), in modo da ricevere le segnalazioni della pubblicazione di nuovi post.  Potete seguirci anche su Twitter, utilizzando la colonna di destra.

Coraggio, fatevi avanti!

domenica 25 settembre 2016

Buon compleanno, Giorgio!


Buon compleanno a Giorgio De Gregori!
103 anni sono un'età ragguardevole, biblica.
Da diversi anni non è più con noi, lo so.

Cioè, ad essere esatti, siamo noi che non siamo più insieme a lui, non possiamo più essere insieme a lui.
Lui, invece, può essere con noi, almeno in parte.


venerdì 23 settembre 2016

Chiusura di servizi bibliotecari in Francia

Tra le segnalazioni di Luca, un articolo di «Livres hebdo», Faut-il toujours des livres dans les Bibliothèques? (ma il titolo è un po' fuorviante), http://m.livreshebdo.fr/article/faut-il-toujours-des-livres-dans-les-bibliotheques.
Sul sito, lette due righe, vi dicono che l'articolo (altri 3.840 caratteri, un po' pochini) è a pagamento, "a partire da" un euro e mezzo. A partire da: e cioè quanto costa? Non me lo vuoi proprio dire prima?
Come diceva l'immortale Gianni Rodari, rispetto a quanti pesci ci sono nel mare: "ce n'è più di sette, senza contare le acciughette".
En passant, invece Google cache lo dà per intero (salvato).

martedì 20 settembre 2016

Microbiblioteche in giro: belle domande da un articolo francese

L'articolo segnalato da Luca su «LivresHebdo», Les bibliothèques à la lumière des «boîtes à livres», pone delle domande molto interessanti.
Le mini- e microbiblioteche "spontanee" sono ormai un fenomeno molto diffuso, in tanti posti e in tanti modi. Ci sono, a quel pochissimo che ho visto, parecchie reti (di promozione e supporto), e anche parecchie persone o gruppi che, sembra di capire, partendo dalla promozione pensano di poterci anche fare qualche soldino.
Di particolarmente bello a mio parere, rispetto p.es. al bookcrossing, ci sono almeno due cose, il "contenitore" e il pluralismo (non si pensa, giustamente, di intrupparsi tutti in una stessa rete: di recinti dove vorrebbero farci entrare tutti ce n'è già troppi).