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domenica 12 marzo 2017

Pensierino del mattino

Un paese in cui il CUD è lungo 11 pagine (record di quest'anno), di cui 1 completamente bianca e un'altra quasi, e in cui gli unici dati significativi occupano non più di 10 cm quadrati in corpo microscopico, non può che andare in malora.
Non è solo un paese "senza sapere", ma un paese in cui le persone tengono sempre acceso il telefonino e non si ricordano mai di accendere il cervello.

martedì 28 febbraio 2017

Ordinaria pecionaggine (Qualità dei cataloghi 10)

Ogni tanto si sente ancora ripetere da qualcuno (evidentemente rimasto su Marte negli ultimi vent'anni o giù di lì) che i bibliotecari italiani si dilettano di catalogazione.
Una collega (che cerca di far bene il suo lavoro) mi ha segnalato questo caso, per un paio di dubbi. Ma, al di là dei dubbi, è un buon caso per quei giochini da «Settimana enigmistica» su "Trova i dieci errori in questo disegno", o qualcosa del genere.

lunedì 20 febbraio 2017

Evadere

Per evadere un po' dalla sconfortante piattezza, mancanza di analisi, e perciò anche di senso critico, della letteratura biblioteconomica corrente, ogni tanto conviene prendere in mano (si fa per dire, io prendo i pdf in rete: molte università hanno accesso al sito delle riviste del Mulino) una rivista dove ci sono sia delle idee, sia dei solidi fatti sulla base dei quali argomentarle.
Per esempio «Il Mulino», che nell'ultimo fascicolo del 2016 (n. 6) offre tra l'altro un bel saggio di Salvatore Biasco sulla democrazia (dove si spiega che la democrazia non si riduce alle procedure, checché ne pensino un po' di ottusi ragionieri della politologia: così come la qualità di una rivista non si riduce alla mera applicazione delle procedure di peer review).

Libri e lettura: che c'è di nuovo?

Nei primi mesi dell'anno escono in genere parecchi dati su quello precedente.
Fra le notizie segnalate nella colonna a fianco (e non solo), continua il periodo negativo per gli ebook.
(A proposito, non trovo da nessuna parte, in rete, che uno dei presunti esperti che hanno sostenuto per anni che ci sarebbe stata una crescita mirabolante e irresistibile, faccia ammenda, e provi a ragionare su come mai si è sbagliato).
In forte declino ormai da anni le vendite dei lettori dedicati (cfr. p.es. https://www.justpublishingadvice.com/the-e-reader-device-is-dying-a-rapid-death/), anche le vendite degli ebook sono calate nel 2016, nei paesi più avanzati: meno 16% negli Stati Uniti e, in Canada, un calo percentuale dal 19% al 16,8% del mercato.

sabato 11 febbraio 2017

Omaggio a Ranganathan (Qualità dei cataloghi 9)

Di Ranganathan si è tornato a parlare spesso, negli ultimi anni.
È una bella cosa perché è un personaggio interessante (anche se non tutte le sue idee sono condivisibili).
Comunque, sarebbe bene intanto non sbagliargli il nome, nei cataloghi, e non sbagliargli i titoli.



domenica 15 gennaio 2017

Precariato e volontariato dei beni culturali: c’è un rimedio?

Valentina ci manda questa storia che abbiamo letto con interesse (e con raccapriccio) e che abbiamo deciso di condividere con chi ci segue.

La problematica dei precari e dei volontari dei beni culturali è cosa annosa e risaputa. 
Ma non per questo si dovrà cessare di parlarne e di riflettere su di essa. Anzi: in attesa che il MiBACT (e chi altri di dovere) prenda seriamente in carico la questione, ciò che più conta è informare e mantenere sempre accesa l’attenzione sulla piaga in questione: che de-professionalizza gli addetti ai beni culturali, e che svaluta i beni culturali stessi (e che in altre parole, allora, non li «valorizza» né li «tutela», come disporrebbe invece il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, «in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione»). 
Per questo è importante raccontare la storia di Federica, volontaria della Biblioteca Nazionale di Roma: «volontaria perché da anni non pare ci sia altro modo di inquadrarci che come iscritti ad un associazione di volontariato». 

mercoledì 4 gennaio 2017

Aspettando il vento... (Buon 2017!)

Aspettando il vento?
Non nel senso in cui "questo mondo è pien di vento": aria senza sostanza ce n'è già troppa.
Ma nel senso di un po' di vento fresco che smuova la cappa grigia di superficialità, approssimazione, conformismo, ripetizione di luoghi comuni in automatico, inutile confuso inseguimento delle ultime idee di passaggio, che affligge il mondo delle biblioteche e della biblioteconomia.
Alzare un po' la testa, guardare l'orizzonte e prendere un po' d'aria?

Non accontentarsi di tirare a campare?
Non rinunciare non solo a mantenere la qualità (delle acquisizioni, della catalogazione, dei servizi, ecc.) ma persino pensare a migliorarla?
Darsi delle strategie e porsi degli obiettivi propri, invece di imitare superficialmente e velleitariamente il bombardamento di messaggi effimeri del big business?
Buon 2017!


P.S. Lo so, ho poco tempo in questo periodo, ma non ho intenzione di stare zitto a lungo ;-)

venerdì 9 dicembre 2016

Chartier su biblioteche fisiche e digitali

Aderendo alla petizione contro la chiusura della biblioteca della Maison des Sciences de l'Homme, a Parigi, Roger Chartier scrive:

«Je signe parce que bibliothèque numérique et bibliothèque comme lieu de consultation de collections imprimées (ou manuscrites) ne sont en aucune manière équivalentes. Supprimer une bibliothèque de livres et revues comme l'est celle de la MSH est une très grave erreur intellectuelle, fondée sur l'idée fausse de l'équivalence des supports. Cette idée fausse, qui pour tous les textes qui ne sont pas nés numériquement sépare a forme matérielle du contenu sémantique, fonde les pertes du présent: la grande crise des librairies, la disparition des journaux imprimés et, comme le montre cet exemple, la mort de certaines bibliothèques. Il faut donc lui résister car les lectures du numérique et celles de l'imprimé ne sont aucunement identiques.»
https://www.change.org/p/conseil-d-administration-de-la-fondation-maison-des-sciences-de-l-homme-non-%C3%A0-la-fermeture-de-la-biblioth%C3%A8que-de-la-fondation-maison-des-sciences-de-l-homme

Purtroppo, la biblioteconomia sembra sempre più spesso avere perso la cognizione di cosa sia una biblioteca, e a che cosa serva.

lunedì 5 dicembre 2016

Renxit (Off-topic)

Motivi, valutazioni e conseguenze dell'esito del referendum costituzionale di ieri sono off-topic, oltre che infinitamente discutibili e/o incerte.
Un dato certo però c'è, sul piano fattuale, ed è che l'enorme dispiego di tempo, denaro ed energie (basta pensare a quanti giorni di attività parlamentare siano stati assorbiti dall'iter del progetto di riforma) ha dato risultato nullo. Zero. 
(I risultati politici, ovviamente sono soggetti a valutazioni diverse e potrebbero essere un "-x", un risultato negativo, ma qui si parla solo del risultato fattuale).
Sul piano dei fatti (p.es. dell'abolizione delle province, del CNEL, ecc.) il risultato è zero.
Investire una quantità di tempo, soldi ed energie per un risultato zero, purtroppo, è una cosa che in Italia succede spesso (e anche volentieri). Per questo non è off-topic.