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mercoledì 4 gennaio 2017

Aspettando il vento... (Buon 2017!)

Aspettando il vento?
Non nel senso in cui "questo mondo è pien di vento": aria senza sostanza ce n'è già troppa.
Ma nel senso di un po' di vento fresco che smuova la cappa grigia di superficialità, approssimazione, conformismo, ripetizione di luoghi comuni in automatico, inutile confuso inseguimento delle ultime idee di passaggio, che affligge il mondo delle biblioteche e della biblioteconomia.
Alzare un po' la testa, guardare l'orizzonte e prendere un po' d'aria?

Non accontentarsi di tirare a campare?
Non rinunciare non solo a mantenere la qualità (delle acquisizioni, della catalogazione, dei servizi, ecc.) ma persino pensare a migliorarla?
Darsi delle strategie e porsi degli obiettivi propri, invece di imitare superficialmente e velleitariamente il bombardamento di messaggi effimeri del big business?
Buon 2017!


P.S. Lo so, ho poco tempo in questo periodo, ma non ho intenzione di stare zitto a lungo ;-)

venerdì 9 dicembre 2016

Chartier su biblioteche fisiche e digitali

Aderendo alla petizione contro la chiusura della biblioteca della Maison des Sciences de l'Homme, a Parigi, Roger Chartier scrive:

«Je signe parce que bibliothèque numérique et bibliothèque comme lieu de consultation de collections imprimées (ou manuscrites) ne sont en aucune manière équivalentes. Supprimer une bibliothèque de livres et revues comme l'est celle de la MSH est une très grave erreur intellectuelle, fondée sur l'idée fausse de l'équivalence des supports. Cette idée fausse, qui pour tous les textes qui ne sont pas nés numériquement sépare a forme matérielle du contenu sémantique, fonde les pertes du présent: la grande crise des librairies, la disparition des journaux imprimés et, comme le montre cet exemple, la mort de certaines bibliothèques. Il faut donc lui résister car les lectures du numérique et celles de l'imprimé ne sont aucunement identiques.»
https://www.change.org/p/conseil-d-administration-de-la-fondation-maison-des-sciences-de-l-homme-non-%C3%A0-la-fermeture-de-la-biblioth%C3%A8que-de-la-fondation-maison-des-sciences-de-l-homme

Purtroppo, la biblioteconomia sembra sempre più spesso avere perso la cognizione di cosa sia una biblioteca, e a che cosa serva.

lunedì 5 dicembre 2016

Renxit (Off-topic)

Motivi, valutazioni e conseguenze dell'esito del referendum costituzionale di ieri sono off-topic, oltre che infinitamente discutibili e/o incerte.
Un dato certo però c'è, sul piano fattuale, ed è che l'enorme dispiego di tempo, denaro ed energie (basta pensare a quanti giorni di attività parlamentare siano stati assorbiti dall'iter del progetto di riforma) ha dato risultato nullo. Zero. 
(I risultati politici, ovviamente sono soggetti a valutazioni diverse e potrebbero essere un "-x", un risultato negativo, ma qui si parla solo del risultato fattuale).
Sul piano dei fatti (p.es. dell'abolizione delle province, del CNEL, ecc.) il risultato è zero.
Investire una quantità di tempo, soldi ed energie per un risultato zero, purtroppo, è una cosa che in Italia succede spesso (e anche volentieri). Per questo non è off-topic.

sabato 12 novembre 2016

Molto di più di una biblioteca. O anche molto di meno?

Molto belle le segnalazioni di http://nordic.businessinsider.com/these-three-beautiful-and-futursitic-nordic-libraries-are-set-to-become-big-tourist-attractions-2016-11? (nella colonna dei Tweets). 
Ma, ormai da molti anni, quando si segnala una nuova biblioteca (la si vuol fare, la si progetta, la si inaugura, ecc.), il luogo comune è che è "molto di più di una biblioteca". Questo "di più", in genere viene indicato per prima cosa come "anche un luogo d'incontro".
Parecchi anni fa mi chiesero una breve intervista alla radio, su questo, che occupai per provare a spiegare che un "luogo d'incontro" è molto di meno, e non di più, di una biblioteca. Di luoghi d'incontro ce ne sono tanti. Una buona biblioteca è naturalmente, da sempre e comunque, anche un luogo d'incontro (per quelli che ci vanno, ovviamente). Un bel luogo d'incontro non è una biblioteca.

mercoledì 9 novembre 2016

Il costo dell'ignoranza, ovvero Benvenuti nell'antico regime

Off-topic? Forse che sì, forse che no.
Si può dire che il titolo del libro di Virginia Carini Dainotti, La biblioteca pubblica istituto della democrazia, sia tendenzioso e parziale, ma un qualche rapporto tra informazione e democrazia c'è e c'è sempre stato, e un qualche rapporto tra biblioteche pubbliche e cittadini informati e che ragionano (direi più istruiti che informati) c'è pure, non lo si può negare.
Perciò, il referendum britannico (Brexit) e le elezioni presidenziali americane, che riguardano le due "patrie" delle biblioteche pubbliche moderne, non sono tanto off-topic.

Intanto, notiamo che per l'ennesima volta negli ultimi vent'anni (l'ho ricordato nel contributo per il libro di onore di Giovanni Solimine che è andato in stampa qualche giorno fa), vince la parte di un paese più arretrata, meno istruita, più isolata dalle città, meno legata al resto del mondo. E perdono le città, i ceti istruiti, i lavoratori intellettuali, oltre alle donne, alle minoranze etniche, alle classi popolari. Fatto nuovo?

sabato 29 ottobre 2016

Tecnologie, previsione e analfabetismo scientifico

Guardando un po', per curiosità, come va il mercato di alcune tecnologie che ci interessano, si apprende non solo che la vendita di lettori di ebook è ormai in netto declino - ne ho già parlato in un articolo di «Biblioteche oggi Trends»
(http://www.bibliotecheoggi.it/trends/article/view/511)  -, ma che anche altri andamenti mostrano chiari segni negativi.



domenica 16 ottobre 2016

I linked data e i vestiti dell'imperatore (o erano le preziose ridicole?)

Nei congressi bibliotecari di questi tempi va di moda citare (e spesso far vedere), come esempio di linked open data, il sito http://data.bnf.fr/.
"Guardare e non toccare", si diceva una volta ai bambini. "Guardare e non leggere", mi pare uno stile dilagante nei convegni (e nella letteratura) "professionali" (con le virgolette, sì).

domenica 2 ottobre 2016

L'Università fra tagli e accuse di "parentopoli"

La settimana scorsa abbiamo assistito a una fiammata di interesse per l’Università italiana.
Tutto è cominciato da un intervento di Raffaele Cantone, responsabile dell’Autorità nazionale anticorruzione, e da un po’ di dati generali e commenti apparsi sui giornali.
Sul Corriere della Sera sabato 24 settembre appare con grande evidenza un’inchiesta sullo stato dell’Università italiana, corredata da alcune tabelle (fonte OCSE).

sabato 1 ottobre 2016

Call for bloggers... avanti c'e' posto

Cari venticinque lettori,
 (si fa per dire... le statistiche ci danno il post del Lambrusco a 594 visualizzazioni, ma i lettori abituali sono certamente meno di venticinque),
come leggete nel titolo, Recto&Verso è "un blog per prova".

Ci stiamo provando, in effetti, e ci abbiamo provato per un  po'. Un po' ci divertiamo; speriamo di avervi interessato e, perché no, che qualche volta vi siate divertiti anche voi.

Ma la nostra idea iniziale, certamente velleitaria, non era quella di un blog "personale" (o villetta bifamiliare), che non ci attira per nulla, ma di un posto in cui scrivere in parecchi, o discutere, in maniera per certi versi simile a come si poteva fare in altri luoghi molti anni fa.

Ci immaginavamo un qualcosa (tipo i blog di alcuni giornali o siti) in cui varie persone potessero avere anche una sorta di "rubrica",  insomma seguire/commentare i propri interessi.
Non tutti le stesse cose, insomma, ma anzi interessi e modi di fare o vedere diversi, che però qua e là si incrocino, ovviamente

Qualcuno vuol farsi avanti, scrivere un post, candidarsi come autore? sarebbe questo il momento giusto... le notizie e gli argomenti sono tanti e sentiamo il bisogno di una certa "biodiversità".

Per chi vuole restare - magari anche per il momento - semplice spettatore, l'invito è ad iscriversi (con la funzione "seguici via mail" o attraverso Google+ ), in modo da ricevere le segnalazioni della pubblicazione di nuovi post.  Potete seguirci anche su Twitter, utilizzando la colonna di destra.

Coraggio, fatevi avanti!